Domande Frequenti
La lunghezza focale è la distanza fra il centro ottico dell'obiettivo e il piano di messa a fuoco.
I materiali comprendono: uno sviluppo per bw o a colori, un’asportazione dell’immagine negativa d’argento che si è ottenuta con lo sviluppo, una seconda esposizione ottenuta con luce bianca diretta o per via chimica, un secondo sviluppo in bw o a colori secondo il materiale che si tratta e che produce un’immagine positiva d’argento, e nel caso di materiali a colori anche di coloranti, un fissaggio.
Primo bagno di sviluppo, lavaggio, bagno di sbianca seguito da un lavaggio accurato, bagno d’inversione chimica oppure inversione con luce diretta, secondo sviluppo, lavaggio, fissaggio, lavaggio finale e asciugatura.
La maggior parte delle pellicole ha una sua base con una lieve dominante colore che rimane anche dopo il procedimento, fatta eccezione di pellicole a base trasparente, che manterranno un aspetto più pulito in particolare sulle luci.
Certamente.
L'esposizione avviene per uso diretto con una fotocamera.
Le carte da stampa hanno una loro sensibilità di circa 3 iso; è preferibile incrementare di 2 stop tale valore ricordando che il risultato varia in base alla carta che si utilizza.
No, ogni tipo di carta restituisce una varietà di toni e intensità sui neri, sempre diversa. Si tenga presente che il contrasto può essere variato gestendo le carte Multigrade attraverso l’uso di appositi filtri.
Domande Frequenti sull' Open Flash
la tecnica open flash viene spesso utilizzata per fotografare in esterno notte, palazzi interi, musei, monumenti e piazze.
Si, si può applicare per ottenere immagini molto creative anche tra le quattro mura domestiche.
Munirsi di pellicole a bassa sensibilità, 100 iso vanno benissimo.
Collocare uno sfondo in stoffa nera che in gergo si chiama "limbo" al fine di ottenere uno stacco cromatico e rendere quel pizzico di tridimensionalità che vogliamo conferire al soggetto da riprendere.
Per prima cosa posizioniamo la nostra fotocamera folding sul cavalletto, mettiamo a fuoco sul vetro smerigliato la composizione appena allestita; armiamo l’otturatore collocando nel filetto dell’ottica anche il cavetto di scatto flessibile per non avere foto mosse; (ricordate che si lavorerà al buio completo) e per quanto riguarda il diaframma f/22 è più che sufficiente; come tempo di posa si potrà optare per la posa T o B..
Conoscendo la distanza flash-soggetto, il "numero guida" serve per ricavare il diaframma di lavoro da impostare sull'obiettivo.
Ad esempio, Flash con NG=30 per 100 ISO. Se il soggetto è a 3 metri dal flash, va impostato come diaframma 30 : 3 = 10, cioè un diaframma vicino a f/11.
Si usa la seguente formula. Ad esempio, flash con NG=20 per 100 ISO. Utilizzando una pellicola 25 ISO, il nuovo NG sarà per 25 ISO è 20 x (25/100) = 5.
Estensione del soffietto della fotocamera, colore nero del tessuto del set. A proposito ricordiamo, che se il soggetto è scuro bisogna aumentare di 1 stop e ½ l’esposizione o aprire il diaframma con gli stessi valori, se il soggetto è chiaro sarà il contrario.
Tenere in considerazione l’impostazione del diaframma di lavoro della fotocamera esempio - ( f/22) per sfruttare al meglio la profondità di campo del primo piano, del buio della stanza dove effettuerete le riprese.
Effettuando svariati colpi di flash tenuto in mano, buio completo, indirizzare i colpi di flash magari a stretto contatto contro un pannello di polistirolo bianco, il quale rimbalzerà la luce del flash sulla composizione da riprendere, in maniera più morbida.




