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Critica Fotografica

Critica Fotografica

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Ogni fotoamatore che abbia vera passione per i vari linguaggi della fotografia, prima o poi si cimenta in vari generi fotografici, si va dal ritratto, al paesaggio, alla macro, fino ad arrivare allo still life, passando magari per la fotografia panoramica o per il nudo artistico.

Ma ognuno di noi fotografi “normali” utilizza la stessa fotocamera, gli stessi parametri di ripresa per il genere del momento, gli stessi obiettivi, finendo per essere in fondo “prigionieri” del proprio corredo e della propria creatività.

Gino Mazzanobile è un fotografo che esce totalmente dagli schemi imposti dalle limitazioni appena citate, lo si potrebbe definire un ricercatore dei linguaggi espressivi, delle tecniche di ripresa e per non fargli torto, uno storico dell’arte di scrivere con la luce.

 

 Costruttore di fotocamere

 camera oscura  Cigni  Mortaio

  

La folding è un affascinante esempio di cosa può realizzare l’ingegno e la destrezza da vero artigiano ebanista e ottico-meccanico di Gino.

L’obiettivo Voigtlander 1:4,5/180 con otturatore Compur, montato su soffietto in pelle e basculante, rende questa fotocamera ideale per paesaggio e foto di architettura.

Folding

 

La fotocamera che segue è opera di Gino Mazzanobile, realizzate con una cura e una precisione artigianale straordinarie, la fotocamera pinhole è una multiformato, che su pellicola 120 gestisce sia il classico 6X6 che i formati rettangolari più comuni.

E’ di una semplicità geniale che riporta alle origini della fotografia, con un foro da 0,422 mm in grado di produrre un diaframma f 130 con grandissima profondità di campo.

Pinhole autocostruitaFotocamera pinhole autocostruita, f 130 focale 50 mm pellicola 120

 

Il banco ottico a destra, realizzato da Gino Mazzanobile con la collaborazione di Silvio Colombo, è il paradigma al massimo livello di cosa si possa realizzare artigianalmente a livelli superiori di qualunque costruttore.

Utilizza pellicola piana nei formati 4"x5" e 8"x10" e Polaroid 4"x5". L’asta su cui scorre la piastra porta obiettivi consente messe a fuoco perfette, un ingegnoso sistema con pomelli sulle guide in legno di rovere effettua basculamento e decentramento dell’ottica.

Barco ottico

 

 Collodio e Ambrotipia

L’esplorazione dei linguaggi fotografici non ha esaurito la continua ricerca di Gino, che con il recente capitolo del collodio e dell’ambrotipia, si è spinto ad rievocare la genesi stessa della fotografia, con le tecniche risalenti alla metà dell’ 800. Una di queste e senz’altro la più coinvolgente, è la tecnica del collodio su vetro e su lastra di alluminio e plexy, in cui si è impegnato alla ricerca dei componenti chimici, dei giusti dosaggi e nella riproduzione sui supporti, inseriti in appositi chassis realizzati per lo scopo.

Abbiamo l’orgoglio di possedere una sua stampa su supporto in alluminio, da ripresa in still life, osservandola la sensazione strana è di trovarsi fra le mani una sorta di prezioso “fossile fotografico” arrivato ai giorni nostri. Ma la sensazione di nitidezza e incisione, sono la fonte più grande di fascino delle antiche tecniche al collodio e dell’ambrotipia.

Vale per tutte le considerazioni l’immagine a lato, sembra venire da un polveroso circo mitteleuropeo di metà ‘800, il soggetto con la sua espressione attonita accentua l’effetto di estraniazione temporale, eppure l’immagine è stata ripresa nel 2010..!

Clown

 

Condivisione e Docenza

Una delle principali dinamiche dell’attività di Gino Mazzanobile, è il recupero del concetto di essere fotografo nel senso più ampio del termine, attraverso la pratica di tutte le fasi della creazione dell’immagine: studio delle tecniche di ripresa, realizzazione delle attrezzature, ripresa dell’immagine con tecniche analogiche attraverso l’uso di pellicole medio e grande formato, sviluppo e stampa bianco nero. 

 Panchina  Debora

 

Ma il suo recente impegno è con la collaborazione di fotOfficina, in lezioni per recupero della conoscenza di quelli che sono i fondamenti della fotografia", attraverso un corso su: esposizione fotografica, misurazione della luce riflessa e incidente con esposimetro separato, ripresa con fotocamere "pinhole", realizzate da Gino Mazzanobile stesso, in prima sessione.

La seconda sessione il 22/01/2011 tratta il Sistema Zonale (eredità del grande Adams), i concetti di "previsualizzazione" , lo sviluppo in "tank" della pellicola.

Per ulteriori informazioni e contatti basta andare al sito web di Gino Mazzanobile.

 

 Tecniche fotografiche

Praticamente non esiste genere e tecnica fotografica in cui Gino non si sia cimentato con eccellenti risultati: bianco nero di ritratto e paesaggio, infrarosso, nudo, still life, foto stenopeica, light painting, pinhole panoramico. In questo angusto spazio vediamo alcune delle sue riprese, non c’è bisogno di commentare.

 

Stefano Fedele – Roma

Critico fotografico

 

 

Chi Sono

Dal 1975 vivo e lavoro a Varese, appassionato da sempre di fotografia, studio con amore e passione l'arte di fotografare e in breve tempo collaboro con fotografi professionisti in qualità di fotografo e assistente foto cine. Sono amante della scuola classica di A.Adams che mi è congenita e che mi aiuta a crescere e a capire che, in un mondo dove tutto è a colori gli stessi colori possono essere tradotti in bianconero con molteplici tonalità di grigio.

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