Caffè Vintage
Per gustare un buon caffè si sa, occorre una macchinetta atta allo scopo.
La moltitudine delle persone, dovette aspettare circa 200 anni per una cuccuma simile a quella che oggi è denominata “caffettiera” e circa a metà del 1800, fu inventata da Loeff di Berlino la Vaacum, o caffettiera a depressione, usata ancora oggi in Giappone, ma non Italia, per preparare non solo il caffè, ma altresì bevande calde e cocktail riservata agli aristocratici.
Anche noi Italiani, popolo di creativi, costruimmo la nostra prima caffettiera nel 1800: la caffettiera napoletana.
Sulla base dell'invenzione del francese Morize, il prototipo giunse in Italia, a Napoli, precisamente, dove fu perfezionato ed ebbe grande successo, tanto da essere all'unanimità identificato con il nome di Caffettiera Napoletana, o Cuccumella, in dialetto.
(fonte web)
Prendendo spunto dal famoso monologo di E. De Filippo riguardo il caffè e macchinetta, riportiamo un simpatico frammento del monologo di Eduarlo quando parla di caffè e caffettiere, col suo immaginario dirimpettaio in una comedia TV in bianco e nero, vi ricordate?
Pare niente, questo coppitello, ma ci ha la sua funzione...
E già, perché il fumo denso del primo caffè che scorre, che poi è il più carico, non si disperde.
Come pure, professo', prima di colare l'acqua, che bisogna farla bollire per tre o quattro minuti, per lo meno, prima di colarla, vi dicevo, nella parte interna della capsula bucherellata, bisogna cospargervi mezzo cucchiaino di polvere appena macinata.
Caspita, chesto è ccafè... È ciucculata.
Vedete quanto poco ci vuole per rendere felice un uomo: una tazzina di caffè presa tranquillamente qui, fuori... con un simpatico dirimpettaio..."
Roberto Gibertoni mio amico e titolare di un bar di Varese, nel 2014 mi commissionò veri e propri ritratti eseguiti con l’estenuante ma pur sempre affascinante tecnica fotografica del “wet plate collodion” di una piccola parte delle sue innumerevoli caffettiere retrò anni 1950/60 e anche prima; lo stesso Roberto, ha fatto della sua passione per il caffè e per il rituale conviviale e spensierato che resta dietro alla tazzina, una vasta e originalissima collezione.
©gino mazzanobile












